Domenica 09 settembre 2018 – SENTIERO BONACOSSA (Cadini di Misurina)

C.A.I. San Daniele del Friuli

Domenica 09 settembre 2018 – SENTIERO BONACOSSA (Cadini di Misurina)

Partenza: ore 6:00 piazzale Eurospar San Daniele; ore 6:20 Bar da Rico Gemona
Mezzo di trasporto: mezzi propri
Contributo carburante: € 18
Cartografia: Tabacco n° 17
Grado di difficoltà: EEA
Attrezzatura: imbrago, casco e set da ferrata OMOLOGATI
Dislivelli e tempi: salita 1100 m ore 4,30; discesa 1100 m ore 3,00 totale ore 7,30
Coordinatori: Masotti Manuel cell. 3402874727; Del Pino Gianni cell. 3492533821

Avvicinamento: Da San Daniele, transitando per Sappada – Santo Stefano (pausa caffè) – Auronzo, raggiungiamo Misurina. Oltrepassato il lago prendiamo sulla destra la strada che sale al Rifugio Auronzo; superati i primi due tornanti troviamo sulla nostra destra uno spiazzo dove parcheggiamo (indicazioni per Rifugio Savio).

Descrizione sommaria del percorso:

Dal parcheggio (1810 m.) imbocchiamo la strada sterrata con segnavia CAI 115 che sale verso il Rifugio Savio; arrivati al primo crocevia (1896 m.) prendiamo la forestale sulla nostra destra che percorre in falsopiano il Pian dei Spiriti. La seguiamo fino al prossimo bivio, per poi prendere a sinistra il sentiero CAI 118 che sale all’interno del bosco e sbuca sulle ghiaie del Ciadin de la Neve. Una volta addentrati nel catino imbocchiamo a sinistra il Sentiero Bonacossa (segnavia CAI 117, nonché parte dell’Altavia n°4); si tratta di un sentiero attrezzato che, pur non presentando particolari difficoltà, va percorso prestando attenzione. Risaliamo faticosamente le ghiaie in direzione della Forcella del Diavolo (2598 m.), al di sotto della quale incontriamo le prime attrezzature; dalla forcella si apre uno splendido panorama verso le Tre Cime di Lavaredo e la Torre Wundt che si staglia vicino al Rifugio Fonda Savio. Superata la forcella incastonata tra la Torre del Diavolo ed il Cadin di Nord Ovest, scendiamo in direzione del Rifugio (2367 m.), raggiungiamo il vicinissimo Passo dei Toci (2436 m.) e scendiamo in direzione nord. Raggiunta la Forcella de Rinbianco (2176 m.) tralasciamo il sentiero che scende a valle e continuiamo lungo il Sentiero Bonacossa che continua lungo cenge e roccette sotto le pareti del Ciadin de Rinbianco e del Ciadin de le Bisse; con un lungo percorso con qualche leggero saliscendi arriviamo a Forcella Longeres (2235 m.) al cospetto del Rifugio Auronzo e delle Tre Cime di Lavaredo. Qui termina il sentiero attrezzato ed ora non ci rimane che scendere alle auto: scendiamo alla sottostante strada asfaltata senza percorso obbligato lungo i prati, ci abbassiamo di due tornanti e andiamo a imboccare il sentiero CAI 101 che senza alcuna difficoltà ci porta nei pressi del Lago de Antorno (1866 m.) e dell’omonimo Rifugio, quindi da qui in breve al parcheggio.

I Referenti dell’escursione possono, in ogni momento, a loro insindacabile giudizio, in considerazione delle condizioni atmosferiche e/o valutazioni tecniche sulla difficoltà del percorso in rapporto alle capacità dei partecipanti:
a) Modificare, in tutto o in parte, il percorso ed eventualmente disporre la rinuncia ad intraprendere il percorso stesso.
b) Escludere dalla partecipazione all’escursione quanti non ritenuti idonei, per capacità o per carenza di equipaggiamento.

In caso di previsioni meteo avverse controllare il giorno precedente la gita l’eventuale e-mail di disdetta della stessa o telefonare ai coordinatori

SENTIERO BONACOSSA

1 – 2 settembre 2018 – PICCO di VALLANDRO m. 2839

1 – 2 settembre 2018 – PICCO di VALLANDRO m. 2839 da località Carbonin/Lago di Landro per Rifugio Vallandro

C.A.I. Cividale del Friuli Sezione “MONTE NERO”

– Ritrovo e ora di partenza: Cividale vecchia stazione, h. 6.30
– Trasferimento: con mezzi propri
DIFFICOLTA’: Media per dislivello e lunghezza (E) ( tratti esposti)
DISLIVELLO : Lago di Landro – Picco di Vallandro Salita m 1608 (800+808)
Tempo salita: Lago di Landro – Rif. Vallandro ore 3,00 – 800m
Rif. Vallandro – cima Picco di Vallandro ore 2,30 – 808m
ITINERARIO:
Da Cortina in direzione Val di Landro si percorre la strada statale 51 d’Alemagna. Val di Landro, superata la località Carbonin- Lago di Landro. Dal parcheggio ( Hotel 3 Cime) seguite il sentiero nr. 34 e salite fino all’altopiano della Malga Specie, ( TRATTI ESPOSTI FACILI CON PASSAMANO), proseguire fino al valico, Strudelsattel (2200m). Possibile salita fino alla cima del Monte Specie (2307m) lungo mulattiera militare. In discesa in breve al Rifugio Vallandro (2028 m),(h 3,00).Dislivello 800m ( www.vallandro.it/ital/ ) Splendida veduta anche sulla Croda Rossa.

Pernottamento in rifugio.

Dal rifugio si imbocca la traccia del sentiero n° 40a – 40, che risale con alcune svolte il pendio di rado bosco: attraverso vallette e ripidi pendii cosparsi di grossi massi, con vedute sempre più ampie ed imponenti sulle cime circostanti,fino all’ultimo tratto (leggermente esposto) che porta in vetta al Picco di Vallandro (2839 m, h 2,30 dal rifugio). Dislivello 808 m.Fantastica veduta anche sulle Dolomiti di Sesto, con le Tre Cime di Lavaredo su tutto. Ritorno per la stessa via in h 3,00 ( oppure lungo la strada (sent N° 37) a Carbonin e contornando il lago di Landro all’ Hotel 3cime)

http://www.caicividale.it/

7-8-9 settembre 2018 venerdì, sabato e domenica – Gran Sasso d’Italia 2912 m

7-8-9 settembre 2018 venerdì, sabato e domenica – Gran Sasso d’Italia 2912 m

C.A.I. sezione di Tarvisio

RITROVO 1: Venzone, “Hotel Carnia” partenza Ore 05.00

RITROVO 2: San Daniele, piazzale Eurospar partenza Ore 05.30

Altri ritrovi saranno definiti in base ai luoghi di origine dei partecipanti 

Mezzo di trasporto: Pullman 19 posti

Difficoltà: EEA

DISLIVELLI E TEMPI INDICATIVI: 

2° GIORNO: DISLIVELLO 1250 m / Ore 10.00

3° GIORNO: DISLIVELLO 1150 m / Ore 7.00 – 8.00

ABBIGLIAMENTO: Da montagna per più giorni

Attrezzatura: da escursionismo con casco, imbrago e set da ferrata

Riferimento cartografico: Gran Sasso d’Italia edito dal C.A.I. de L’Aquila e dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Coordinatore: Pietro Del Negro – cell. 338 9143461 e-mail: sezione@caitarvisio.it

Descrizione sommaria del percorso:

1° Giorno: dal Friuli, in pullman, dopo un percorso di circa 650 Km, si giungerà alla località di Prati di Tivo (Comune di Pietracamela, 1450 m), nella parte teramana del Gran Sasso, lato nord-orientale, dove si alloggerà nell’Hotel prenotato, con posti già riservati e concordati preventivamente nel corso del viaggio. Successivamente si valuterà per una facile escursione in zona ovvero una visita a qualche località turistica del luogo. 

2° Giorno: da Prati di Tivo (1450 m), utilizzando la cabinovia si salirà all’Arapietra, alla stazione di monte (2028 m). Da questa località saliremo ancora un po’ per il sentiero, in direzione del Rifugio Franchetti, che subito dopo lasceremo svoltando a destra, e percorrere a mezza costa il sentiero alpinistico/ferrata “Ventricini”. Giunti sotto le splendide grandi pareti ed oltrepassate, passeremo sulle ghiaie del Vallone dei Ginepri e quindi, a quota 2425 m (ore 1.45 dalla stazione a monte) prenderemo la “Via Normale” che ci condurrà con tratti di facile arrampicata sul Corno Piccolo (2655 m). Dalla cima scenderemo per la ferrata “Danesi” caratterizzata dalla presenza di scale ancorate su parete esposta, sino a giungere al sentiero percorso in precedenza, a quota di poco superiore all’attacco della Via Normale, per risalire quindi alla Sella dei due Corni (tra il Corno Piccolo e il Corno Grande) 2578 m, e scendere sul versante opposto al sottostante Rifugio Franchetti (2432 m). Dopo la dovuta sosta per riprendersi dal dislivello affrontato di circa 750 m, chi avrà ancora forza nelle gambe potrà dirigerersi verso il ghiacciaio del Calderone (il ghiacciaio più meridionale d’Europa ridotto ad una esile lingua di neve) salendo alla Vetta Orientale del Corno Grande (2903 m), per la ferrata “Ricci, con ulteriori quasi 500 m di dislivello. 

3° Giorno: con il pullman ci trasferiremo sulla parte aquilana del Gran Sasso, raggiungendo Campo Imperatore, nel luogo dove era stato imprigionato Mussolini dopo l’8 settembre ’43. Se dalla parte teramana il paesaggio è simile a quello delle nostre zone, la parte aquilana è totalmente diverso con un esteso altopiano brullo ed erba secca, ove pascolano caratteristici greggi di pecore. La morfologia è dovuta ai ghiacciai che qui giacevano alcune migliaia di anni orsono. Recentemente l’ente Parco aveva provato a piantumare degli alberi ma il terreno particolare non ne ha permesso lo sviluppo  vegetazionale.

Dal Rifugio “Campo Imperatore” (2132 m) seguiremo il sentiero 101 per raggiungere la Sella di M. Aquila (2338 m) ed appena passata, svoltare a sinistra per il sentiero 103 e dopo un tratto in costa, pianeggiante, cominciare a salire per raggiungere la Sella del Brecciaio (2507 m). Da qui il sentiero comincerà ad inerpicarsi su roccette sino alla vetta del Corno Grande (2912 m). Scenderemo quindi sullo stesso sentiero e poi deviare sul n. 101 per giungere al piccolissimo Rifugio Garibaldi (2101 m), risalire a Sella “La Portella” (2260 m) e quindi salire ancora fino alla cima del Monte Portella (2385 m), e infine arrivare al Rifugio Duca degli Abbruzzi (2388 m). Da qui scenderemo per comodo sentiero sino al Rifugio “Campo Imperatore” ove troveremo il pullman pronto a caricarci ed a riportarci a casa.

Nota: la direttissima al Corno Grande è una via alpinistica con brevi tratti di 2° grado e sarà pertanto percorribile solo a piccoli gruppi accompagnati da una guida alpina (pagamento extra).

Per partecipare all’escursione è necessario comunicare il proprio nominativo via e-mail alla Sezione CAI organizzatrice oppure al Coordinatore dell’escursione entro il 31/07/2018 contestualmente al versamento della caparra di euro 200,00.

I partecipanti non soci CAI dovranno segnalare anche le generalità necessarie per l’attivazione dell’assicurazione con il versamento di euro 10,00.

 

 

Domenica 19 agosto 2018 – MONTE RESETTUM 2067 m (Dolomiti Clautane)

Domenica 19 agosto 2018 – MONTE RESETTUM 2067 m (Dolomiti Clautane)

C.A.I. Sezione di Moggio Udinese

RITROVO 1: Moggio Udinese, piazzale Nais partenza Ore 06.30

Mezzo di trasporto: mezzi propri

Difficoltà: EE

QUOTA PARTENZA: 670 m

QUOTA MASSIMA: 2067 m

DISLIVELLI E TEMPI INDICATIVI:

▲ 1400 m / Ore 4.00

▼ 1400 m / Ore 3.00

ABBIGLIAMENTO: Da media montagna

Attrezzatura: da escursionismo

Riferimento cartografico: Tabacco – Foglio 21

Coordinatore: Silvio Tessitori cell. 339 6119373 e-mail: moggioudinese@cai.it 

Descrizione sommaria del percorso:

Da Lesis si sale a Casera Pradut, dalla quale si prosegue verso casera Resettum. Da qui si sale poi per sentiero poco frequentato fino alla Forcia Bassa a quota 1749 m. Successivamente, raggiunta la cresta, si sale su prati ripidi, mughi e roccette fino alla cima del Monte Resettum a quota 2067 m. La discesa avverrà sul medesimo percorso della salita. Per partecipare all’escursione è necessario comunicare il proprio nominativo via e-mail alla Sezione CAI organizzatrice oppure al Coordinatore dell’escursione: 

– per i soci CAI almeno due giorni prima

– per i non soci CAI almeno cinque giorni prima, con le generalità ed il versamento di euro 10,00 per l’attivazione dell’assicurazione.