Domenica 16 settembre 2018 – RIFUGIO DE GASPERI E SENTIERO CORBELLINI (Dolomiti Pesarine)

C.A.I. Sezione di Tolmezzo – RIFUGIO DE GASPERI E SENTIERO CORBELLINI (Dolomiti Pesarine)

RITROVO 1: Tolmezzo, sede CAI (parcheggio piscina) PARTENZA Ore 07.30
RITROVO 2: Località Pian di Casa (parcheggio) PARTENZA Ore 08.30
MEZZO DI TRASPORTO: Mezzi propri
PERCORSO A
DIFFICOLTÀ: E
QUOTA PARTENZA: 1236 m
QUOTA MASSIMA: 1960 m
DISLIVELLI E TEMPI INDICATIVI: salita 724 m / Ore 3.30; discesa 530 m / Ore 1.15; TOTALE Ore 4.45
PERCORSO B
DIFFICOLTÀ: EEA
QUOTA PARTENZA: 970 m
QUOTA MASSIMA: 1767 m
DISLIVELLI E TEMPI INDICATIVI: salita 900 m / Ore 4.30; discesa 530 m / Ore 1.15; TOTALE Ore 5.45
Dal rifugio De Gasperi a Pian di Casa il percorso sarà lo stesso per entrambi
i gruppi
ABBIGLIAMENTO: Da media montagna
ATTREZZATURA: Da escursionismo; per il percorso B: casco, imbrago e kit da ferrata
RIFERIMENTO CARTOGRAFICO: Tabacco – Foglio 01
COORDINATORI: Alessandro Benzoni e Federico Addari (telefono sede CAI
Tolmezzo 0433 466446) e-mail: info@caitolmezzo.it

DESCRIZIONE SOMMARIA DEL PERCORSO: 
Escursione sezionale al Rifugio De Gasperi del CAI di Tolmezzo. Due i percorsi per raggiungere la meta in località Clap Grande. 
PERCORSO A (PER CASERA MIMOIAS) Da località Pian di Casa (1380 m) si imbocca il sentiero CAI 201 fino alla località Lavadin (20′) dove inizia a sinistra il sentiero CAI 202. Si sale nel bosco, si attraversa un rio e prosegue sino ad arrivare alla radura che porta alla Casera Mimoias (bivio sentiero CAI 203 – 1623 m). Da qui perdendo quota, lungo una pista forestale, che dopo circa 200 m si lascia per riprendere il sentiero a destra, si attraversa il Rio Mimoias e si sale lungo radure tra i larici fino al bivio sentiero CAI 202a (1713 m). Da qui a destra fino al passo Elbel, per poi prendere il sentiero CAI 315 e scendere a Clap Piccolo, dove si riprende il sentiero principale CAI 201
per proseguire verso il rifugio De Gasperi.
IN ALTERNATIVA PERCORSO B (SENTIERO CORBELLINI) 
Recentemente sistemato dal CAI di Tolmezzo, è da considerarsi una via ferrata. L’escursione richiede quindi l’attrezzatura adatta (imbrago e set ferrata) e viene fatta in collaborazione con la Scuola di alpinismo e scialpinismo “Cirillo Floreanini”, la quale si riserva di fissare un numero
limitato di partecipanti in base al numero degli istruttori disponibili. Partenza da località Culzei, per pista forestale e sentiero CAI 231 fino al Passo Siera. Da qui in direzione Ovest inizia il sentiero Corbellini. Per ponti e tratti attrezzati si giunge prima alle “Gole Nere” per per poi attraversare le aree prative di Culzei e Cuestamus e arrivare nel canalone di Rio Bianco. Sempre per tratti attrezzati si arriva al rifugio De Gasperi. L’escursione sul percorso B verrà effettuata per un numero massimo di partecipanti  stabilito dai coordinatori a loro insindacabile giudizio.

Per partecipare all’escursione è necessario comunicare il proprio nominativo via e-mail alla Sezione CAI organizzatrice oppure ai Coordinatori dell’escursione almeno cinque giorni prima e per i non soci CAI contestualmente al versamento di euro 10,00 per l’attivazione dell’assicurazione.

Domenica 09 settembre 2018 – SENTIERO BONACOSSA (Cadini di Misurina)

C.A.I. San Daniele del Friuli

Domenica 09 settembre 2018 – SENTIERO BONACOSSA (Cadini di Misurina)

Partenza: ore 6:00 piazzale Eurospar San Daniele; ore 6:20 Bar da Rico Gemona
Mezzo di trasporto: mezzi propri
Contributo carburante: € 18
Cartografia: Tabacco n° 17
Grado di difficoltà: EEA
Attrezzatura: imbrago, casco e set da ferrata OMOLOGATI
Dislivelli e tempi: salita 1100 m ore 4,30; discesa 1100 m ore 3,00 totale ore 7,30
Coordinatori: Masotti Manuel cell. 3402874727; Del Pino Gianni cell. 3492533821

Avvicinamento: Da San Daniele, transitando per Sappada – Santo Stefano (pausa caffè) – Auronzo, raggiungiamo Misurina. Oltrepassato il lago prendiamo sulla destra la strada che sale al Rifugio Auronzo; superati i primi due tornanti troviamo sulla nostra destra uno spiazzo dove parcheggiamo (indicazioni per Rifugio Savio).

Descrizione sommaria del percorso:

Dal parcheggio (1810 m.) imbocchiamo la strada sterrata con segnavia CAI 115 che sale verso il Rifugio Savio; arrivati al primo crocevia (1896 m.) prendiamo la forestale sulla nostra destra che percorre in falsopiano il Pian dei Spiriti. La seguiamo fino al prossimo bivio, per poi prendere a sinistra il sentiero CAI 118 che sale all’interno del bosco e sbuca sulle ghiaie del Ciadin de la Neve. Una volta addentrati nel catino imbocchiamo a sinistra il Sentiero Bonacossa (segnavia CAI 117, nonché parte dell’Altavia n°4); si tratta di un sentiero attrezzato che, pur non presentando particolari difficoltà, va percorso prestando attenzione. Risaliamo faticosamente le ghiaie in direzione della Forcella del Diavolo (2598 m.), al di sotto della quale incontriamo le prime attrezzature; dalla forcella si apre uno splendido panorama verso le Tre Cime di Lavaredo e la Torre Wundt che si staglia vicino al Rifugio Fonda Savio. Superata la forcella incastonata tra la Torre del Diavolo ed il Cadin di Nord Ovest, scendiamo in direzione del Rifugio (2367 m.), raggiungiamo il vicinissimo Passo dei Toci (2436 m.) e scendiamo in direzione nord. Raggiunta la Forcella de Rinbianco (2176 m.) tralasciamo il sentiero che scende a valle e continuiamo lungo il Sentiero Bonacossa che continua lungo cenge e roccette sotto le pareti del Ciadin de Rinbianco e del Ciadin de le Bisse; con un lungo percorso con qualche leggero saliscendi arriviamo a Forcella Longeres (2235 m.) al cospetto del Rifugio Auronzo e delle Tre Cime di Lavaredo. Qui termina il sentiero attrezzato ed ora non ci rimane che scendere alle auto: scendiamo alla sottostante strada asfaltata senza percorso obbligato lungo i prati, ci abbassiamo di due tornanti e andiamo a imboccare il sentiero CAI 101 che senza alcuna difficoltà ci porta nei pressi del Lago de Antorno (1866 m.) e dell’omonimo Rifugio, quindi da qui in breve al parcheggio.

I Referenti dell’escursione possono, in ogni momento, a loro insindacabile giudizio, in considerazione delle condizioni atmosferiche e/o valutazioni tecniche sulla difficoltà del percorso in rapporto alle capacità dei partecipanti:
a) Modificare, in tutto o in parte, il percorso ed eventualmente disporre la rinuncia ad intraprendere il percorso stesso.
b) Escludere dalla partecipazione all’escursione quanti non ritenuti idonei, per capacità o per carenza di equipaggiamento.

In caso di previsioni meteo avverse controllare il giorno precedente la gita l’eventuale e-mail di disdetta della stessa o telefonare ai coordinatori

SENTIERO BONACOSSA

Tolmezzo Città Alpina dell’anno 2017

Tolmezzo Città Alpina dell’anno 2017

Stupendo video fatto realizzare dal Comune di Tolmezzo sulla Carnia dove nello spazio di pochi minuti si può capire cosa offre, nell’arco delle quattro stagioni, la nostra magnifica zona posta al centro delle Alpi Carniche.

Domenica 17 settembre 2017 – Alpi Carniche: Traversata da Collina a Pierabech Tacca del Sasso Nero 2.350m e Cima Ombladet 2.255m

SAF Escursionismo – C.A.I. Sezione di Udine

Domenica 17 settembre 2017 – Alpi Carniche: Traversata da Collina a Pierabech Tacca del Sasso Nero 2.350m e Cima Ombladet 2.255m

ISCRIZIONI: Entro giovedì 14 settembre 2017 presso la Società Alpina Friulana

PRESENTAZIONE ESCURSIONE: Giovedì 14 settembre 2017 ore 21.00 Richiesta presenza obbligatoria per i “nuovi” iscritti

DIFFICOLTA’ e DISLIVELLO: Itinerario A: EE; Salita: + 1130m / Discesa: – 1300m – Itinerario B: EE: Salita: + 1080m / Discesa: – 1250m
DURATA ESCURSIONE: ore 6.00 circa (più le soste)

TRASPORTO: corriera
PARTENZA: ore 06.30 Udine NUONO TERMINAL BUS Via della Faula angolo Via Cadore (di fronte al McDonald’s) ore 07.15 Villa Santina (UD)

RIENTRO: Domenica ore 19.00 circa

QUOTA di PARTECIPAZIONE: SOCI: €.20,00 – I NON SOCI devono inoltre attivare l’assicurazione obbligatoria (8 € o 14 € a scelta dei massimali)

DIRETTORI DI ESCURSIONE: Francesca Marsilio, Massimiliano Malisan della Commissione Escursionismo Tel. +39 366 1858439

EQUIPAGGIAMENTO: per tutti: normale equipaggiamento da montagna: calzature con suola in vibram, bastoncini, abbigliamento da escursionismo con pantaloni lunghi e giacca a vento al seguito, occhiali da sole e crema protezione solare; pranzo al sacco, un ricambio completo da lasciare in corriera.

NOTE: si richiede a tutti i partecipanti una buona preparazione fisica, di prendere visione e attenersi al programma cartaceo, di dotarsi di carta topografica del luogo, di mantenersi sempre in gruppo seguendo le disposizioni dei Direttori di escursione, rispettando in particolare i tempi di marcia. I Direttori di escursione, qualora le condizioni del meteo non fossero ottimali ai fini della sicurezza, si riservano la possibilità di modificare il programma previsto. Se il programma non viene stampato, si consiglia di salvarlo in PDF sul proprio smartphone.

CARTOGRAFIA: Carta topografica TABACCO 1:25.000 n° 01

SOCCORSO: Tel.112 Italia (chiamata di emergenza) – Tel. 140 Austria (soccorso alpino).

Descrizione sommaria del percorso: La meta della nostra escursione è l’area tra la cresta di confine fra il Passo Volaia e il Giramondo (chiamata dagli austriaci Biegengebirge per la sua forma ad arco, mentre da noi più banalmente Monti di Volaia) e la Cima di Ombladet. Un percorso che unirà l’aspetto naturalistico e geologico alla memoria storica che riporta alla tragica Guerra del 1915-18 attraverso le numerose fortificazioni lungo il percorso.

Superata Collina, frazione di Forni Avoltri, poco prima della Baita Edelweis (1.224 m), partiremo sul sentiero Cai 176, in un fitto bosco di abete rosso fino oltre un corso d’acqua, dove devieremo a sinistra salendo il vallone del rio Chianaletta. La pendenza è decisa e finalmente usciremo dal bosco in ampi pascoli fino a giungere sotto le rocce, nella parte alta del vallone ove sorge la Casera Chianaletta (1.814 m). Il sentiero ora svolta deciso a sinistra fino al panoramico spallone erboso dal quale proseguiremo per prati guadagnando rapidamente quota (erba alta e sentiero poco visibile). Da qui il panorama si apre fino a farci vedere la Cima di Ombledet. Continueremo a salire sui ripidi prati fino al trivio sopra la Forcella Ombladet (2.061 m), ora ben visibile. Giunti a questo punto il gruppo si dividerà: chi seguirà per la Tacca del Sasso Nero, chi per la
Cima diOmbladet.

Itinerario A: Via Normale al Monte Volaia fino alla tacca del Sasso Nero. – Proseguiremo per il pendio sovrastante fino a giungere ad una ampia fascia detritica puntando alla cresta di confine. Quella che percorreremo è una vecchia mulattiera di guerra che raggiungeva la Cima del Monte Volaia che fu uno dei cardini del sistema difensivo italiano della Val Degano. Ed infatti si distingueranno già i resti delle postazioni militari della Grande Guerra che raggiungeremo presto, fino alla Tacca del Sasso Nero (2.350 m): un marcato intaglio sulla cresta rocciosa che separa il Monte Volaia dal Monte sasso Nero. Tempo fa costituiva l’arrivo di una ferrata che da molti anni non è più percorribile. Spettacolare la vista oltre la cresta verso l’anfiteatro dei Monti di Volaia (da Est verso Ovest: Monte Capolago, Monte Canale, Sasso Nero e Monte Volaia) con il bellissimo omonimo laghetto alpino e vista sul Coglians. Tra gallerie e fortificazioni faremo la nostra pausa pranzo. Si scende ripercorrendo il sentiero fino al trivio, dove devieremo a destra verso la verde Forcella Ombladet (2.061 m), qui il gruppo siricompatterà per la discesa verso Pierabech! 

Itinerario B: Cima Ombladet. – Dal trivio scenderemo fino alla Forcella Ombladet dove imboccheremo i sent. Cai 169 lungo la cresta e l’erboso versante di sinistra fino al bivio con il sentiero che sale dalla Casera Monte dei Buoi. Da qui in pochi minuti su un percorso in cresta, si arriva sulla vetta della Cima di Ombladet (2.255 m). Anche su questa piccola cima vedremo i resti arroccate e ben mimetizzate alcune fortificazioni.

Discesa: riunti i due gruppi, inizieremo la discesa verso Pierabech lungo il sent. Cai 141 piegando verso Ovest, nell’ampio vallone e con frequenti zig zag raggiungeremo la Casera Ombladet di sopra (1656 m). Da qui la vista sullo spallone Ovest del Monte Volaia è grandiosa! Ci immergiamo tra gli ontani fino a Casera Ombladet di sotto (1490 m) ed oltrepasseremo il vicino Rio Bordaglia fino a giungere alla carrareccia. Costeggeremo il Rio sulla destra orografica per il sent. CAi 142 fino all’orrido dei Serais. Si scende fino a incrociare il sent. Cai 140 (1043 m) ed oltrepassato il ponte di legno sul Torrente Degano, risaliamo fino al “Pian della Guerra” a Pierabech (quota 1060 m).