Domenica 22 ottobre 2017 – Crete dal Cronz (1664 m.) Casera Glazzat Alta (1348 m.) (Alpi Carniche)

C.A.I. Cividale del Friuli – Sezione “MONTE NERO”

Domenica 22 ottobre 2017 – Crete dal Cronz (1664 m.) Casera Glazzat Alta (1348 m.) (Alpi Carniche)

PARTENZA: CIVIDALE Vecchia Stazione ore 7,00

LOCALITA’ Arrivo: sella di Cereschiatis (m 1066, parcheggio)
ARRIVO: Crete dal Cronz (1664 m.)
QUOTA PARTENZA: 1066 m s.l.m.
QUOTA ARRIVO: 1664 m s.l.m
DISLIVELLI: 600 m in salita
TEMPO DI PERCORRENZA: 5 h totali
DIFFICOLTA’: E

La Crete dal Cronz è una elevazione dai ripidi fianchi che sorge alla testata della Val Aupa.
Inaspettatamente ampio è il panorama che si gode dalla vetta, che permette un insolito colpo
d’occhio sulle vallate sottostanti, sul Monte Cavallo, sul Gruppo del Sernio- Grauzaria e sulle
Giulie. Il toponimo Cronz (originariamente “Cronc”) è ilsoprannome di un’antica famiglia di
Studena Alta che vantava possedimenti sulla montagna.
Percorso.
Risaliamo interamente la rotabile della val Aupa fino alla sella di Cereschiatis (m 1066,
parcheggio). Dalla sella imbocchiamo la strada, inizialmente asfaltata, che sale verso nord
(attenzione a nonprendere la pista forestale sulla sinistra). Dopo un brevissimo tratto la
abbandoniamo, prima delle radure, per deviare asinistra su una mulattiera segnalata con
segnavia 453, che si innalza ripidamente in un bosco di faggio ed abete rosso. Più inalto,
laddove la vegetazione arborea si dirada, il sentiero piega a sinistra e prosegue tagliando il
pendio con alcune piccole volte. Il percorso, scavato a tratti nella roccia, attraversa una
boscaglia rada nelle cui schiarite è possibile intravedere l’ampiovallone di Gleris.
Raggiungiamo così una piccola forcellina situata sulla cresta orientale della Crete dal Cronz ed
affacciata suldirupato versante settentrionale (m.1301).Il percorso, perse le tracce della
originaria mulattiera, risale ora lungo la cresta per qualche metro quindi taglia verso destra
ungo un pendio detritico e si porta su un costone boscato inizialmente molto ripido.
Guadagnando quota la pendenza si va rogressivamente attenuando fino ad esaurirsi in
corrispondenza di una ampia insellatura immersa nella faggeta (m 1489) che il Cuel des
Ierbis dalla Crete dal Cronz. A questo punto insieme a coloro che vogliono raggiungere la cima
ci immettiamo sul sentiero CAI n.453a e lo seguiamo risalendo in direzione della vetta con
alcune piccole svolte. La traccia passa successivamente per una fascia di mughi raggiungendo
il piccolo ghiaione alla base del monte. Lo attraversiamo mirando alla base di un canalino
scavato tra i baranci che va risalito interamente e che conduce sulla cresta terminale.
Seguiamo il crinale verso destra ancora per un breve tratto fino a sbucare sulla piccola vetta della Crete dal Cronz
(m 1664, resti di postazioni poco sotto la cima, panorama notevole nonostante la modesta
quota). Per il ritorno scendiamo sui nostri passi fino alla forcelletta diquota 1489, dove
abbiamo lasciato gli amici che non hanno inteso affrontare la cima.Riprendiamo quindi
percorso ad anello risalendo di pochi metri nella direzione opposta fino ad una radura. Qui
incrociamo ilsentiero 434 e lo seguiamo prendendo a destra. Ben presto la traccia si trasforma
ben presto in ampia mulattiera e quindi incarrareccia. Dopo un tornante giungiamo ad
un’insellatura in corrispondenza di un crocevia di strade. Seguiamo le indicazioni per casera
Glazzat raggiungendo in breve il panoramico dosso erboso del monte Glazzat e la sottostante
casera (m 1348). riprendiamo il cammino per la discesa. Attraversato il cortile della casera,
seguiamo le segnalazioni cheportano a perdere quota lungo il pascolo. Più in basso
attraversiamo nuovamente la strada e scendiamo ancora seguendo le segnalazioni fino a
raggiungere una ulteriore insellatura nei pressi della casera Glazzat Bassa. Ci immettiamo
definitivamente sulla stradina ora asfaltata che scende sulla destra, attraversa il greto del rio
Glazzat in un ambiente molto dirupato; dopodiché, con qualche modesto saliscendi, si
ricongiunge alla sella di Cereschiatis, punto di partenza.

Sezione “Monte Nero” – Cividale del Friuli (Ud) – Via Carraria, 101 – Tel e Fax 0432 700096

Domenica 22 ottobre 2017 – GROTTA PRESSO LA CENTRALE DI TIMAU (Speleologica)

C.A.I. Sezione di Tolmezzo

Domenica 22 ottobre 2017 – GROTTA PRESSO LA CENTRALE DI TIMAU (Speleologica)

RITROVO 1: Tolmezzo, Sede CAI (parcheggio piscina) PARTENZA Ore 08.30
RITROVO 2: Timau (parcheggio bar Messico) PARTENZA Ore 09.30
MEZZO DI TRASPORTO: Mezzi propri
PRENOTAZIONE: Obbligatoria, presso la sede CAI entro il 17.10.2016 o al coordinatore 
DIFFICOLTÀ: EEA
QUOTA PARTENZA: 850 m
QUOTA MASSIMA: 1050 m
DISLIVELLI E TEMPI INDICATIVI: salita 150 m / Ore 0.20; TEMPO TOTALE IN GROTTA Ore 3.00 ca.
ABBIGLIAMENTO: Normale da montagna; si tenga conto che l’abbigliamento si sporcherà a causa del contatto con superfici fangose e umide. La temperatura interna è sempre inferiore ai 10 gradi. Sconsigliate giacche a vento o k-way per le parti interne della grotta. È possibile cambiarsi all’ingresso della grotta. Si suggerisce di indossare
sopra il normale abbigliamento una tuta da meccanico o imbianchino per evitare di rovinare/sporcare i vestiti. Un cambio completo all’uscita o in macchina è fortemente
consigliato.
ATTREZZATURA: Lampada frontale, attrezzatura da ferrata completa
RIFERIMENTO CARTOGRAFICO: http://catastogrotte.fvg.it/165- Grotta_presso_la_Centrale_di_Timau
COORDINATORE: Federico Piutti (328 8230847) email: federico.piutti@gmail.com

DESCRIZIONE SOMMARIA DEL PERCORSO: Dal parcheggio, subito oltre il ponte antistante il bar Messico (Timau), si procede per circa 20 minuti fino all’ingresso della grotta
(sentiero CAI 402). All’interno della grotta verrà visitato un primo settore, recentemente attrezzato, in cui erano già presenti fortificazioni belliche. Successivamente si procederà verso i livelli più alti della grotta attraverso una ripida scaletta a pioli (attrezzatura da ferrata necessaria). La visita del secondo livello della grotta non presenta, nel suo percorso base, particolari difficoltà, ma offre la possibilità di sperimentare, qualora lo si voglia, diversi ambienti speleologici come strettoie, meandri e risalite. Dal secondo piano della grotta si accede ad una finestra in parete con ottima visuale sulla conca di Timau e il tempio ossario. In base al numero di persone presenti si valuterà in loco la possibilità di accedere ai livelli superiori.

Domenica 8 Ottobre 2017 – L’Autunno alle cascate dell’Arzino

Organizzato da: PAVEES SOC. COOP.

Domenica 8 Ottobre 2017 – L’Autunno alle cascate dell’Arzino

Località: Preone;
Tipologia: Escursione;
Consigliato per: Tutti

DURATA: 2 ore e mezza
ATTREZZATURA RICHIESTA: Scarponi, abbigliamento adeguato, acqua, spuntino, macchina fotografica, binocolo.
RITROVO: ore 14.00 parcheggio del sentiero naturalistico delle cascate dell’Arzino (strada Val di Preone/Pozzis)
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: 3473232130 oppure pavees@email.it (entro 2 giorni dall’uscita).
COSTO: 8 euro adulti, 6 euro ragazzi (12-16 anni).
NUMERO MINIMO PARTECIPANTI: 12 persone.

Descrizione: L’acqua cristallina del torrente Arzino che salta tra le rocce erose nei secoli, che si tuffa in pozze scavate nella roccia, che scroscia lenta nei tratti pianeggianti, affascina da sempre tutti i visitatori. Se a tutto ciò si aggiungono i faggi che si tingono di giallo, rosso e arancione, la passeggiata alla cascate dell’Arzino diventa un viaggio in un luogo fatato.

Organizzato da: PAVEES SOC. COOP.
via Sandro Pertini, 1
33010 Bordano (UD)
pavees@email.it
pavees@pec.confcooperative.it
tel. +39 0427808526

Domenica 08 ottobre 2017 – MONTE ARNESE m 2550

C.A.I. Sezione di Spilimbergo

Domenica 08 ottobre 2017 – MONTE ARNESE m 2550

È richiesta la prenotazione al coordinatore anche a mezzo sms.
Partenza: ore 6,30 dalla sede sociale
Difficoltà: E- Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 950
Tempo di percorrenza: ore 6,00
Coordinatori: R. Barbui cel: 328 9730967, S. Bozzer
Trasporto: mezzi propri
Carta topopafica: Tabacco n. 10

DESCRIZIONE ITINERARIO: Dal Passo di Montecroce Comellco m 1636 per strada forestale saliamo alla Malga Klammbach m 1944. Dietro la malga parte Il sentiero n. 133
che ci porta alla cima del M. Arnese m 2550. Rimanendo in cresta percorriamo un tratto della Traversata Carnica fino al Cimitero di guerra e al Schwarzsee. Saliamo alla Sella di Nemes m 2429 per poi scendere alla Malga Nernes m 1877, per strada forestale scendiamo al Passo di Montecroce Comelico.

 

Domenica 08 ottobre 2017 – MONTE PISIMONI 1880 m (Alpi Carniche)

C.A.I. Sezione di Tolmezzo

Domenica 08 ottobre 2017 – MONTE PISIMONI 1880 m (Alpi Carniche)

RITROVO 1: Tolmezzo, Sede CAI (parcheggio piscina) PARTENZA Ore 07.15
RITROVO 2: Resiutta, parcheggio sulla statale PARTENZA Ore 07.35
MEZZO DI TRASPORTO: Mezzi propri
PRENOTAZIONE: Non obbligatoria
DIFFICOLTÀ: EE
QUOTA PARTENZA: 430 m
QUOTA MASSIMA: 1880 m
DISLIVELLI E TEMPI INDICATIVI: salita 1450 m / Ore 3.30; discesa 1450 m / Ore 4.00; TOTALE Ore 7.30
ABBIGLIAMENTO: Da media montagna

ATTREZZATURA: Da escursionismo
RIFERIMENTO CARTOGRAFICO: Tabacco – Foglio 018

COORDINATORI: Gianluca Paschini (333 1584037) Lino Mazzolini (328 4650114)

DESCRIZIONE SOMMARIA DEL PERCORSO: Lasciata l’auto nello spiazzo antistante la vecchia stalla nella frazione di Ovedasso, si imbocca il ripido sentiero CAI 423 (Alta via
CAI di Moggio) e lo si percorre fino in vetta (1880 m). La discesa avverrà dapprima lungo la cresta in direzione nord fino al bivio col sentiero CAI 450 (1609 m) e poi, sullo
stesso, si aggira tutto il versante est della montagna fino ad arrivare agli Stavoli di Costalunga; da qui si prosegue fino ad agganciare il sentiero CAI 424 col quale si scende
alla strada tra Roveredo e Ovedasso e poi, chiudendo l’anello, al punto di partenza.